ENDURANCE

Le endurance sono gare di durata che nel mondo del karting sono tipiche dell’ambiente rental, data l’elevata resistenza dei motori e dei telai a differenza dei kart da competizione. Generalmente un evento può definirsi di durata se i driver ad affrontarlo sono almeno due per squadra (fino a un massimo di otto o dieci per le 24 Ore), avendo quindi l’incombenza del cambio pilota seguendo il regolamento dettato dall’organizzatore. Capita sovente l’organizzazione di corse cosiddette Iron Man in cui un soggetto è tenuto a guidare per 1-2 Ore incessantemente dalla partenza alla bandiera a scacchi, superando quindi la tempistica delle gare di durata brevi, ma non essendoci per l’appunto il cambio con un compagno di squadra questa tipologia di competizione non rientra nei canoni dell’endurance.
E’ indispensabile un buon affiatamento tra i compagni di squadra e non meno importante una buona comunicazione tra il box, dove chi prende le redini della strategia è il cosiddetto Team Manager (che può anche essere un pilota stesso in quel momento non in pista), e chi sta correndo. Ogni errore di tempistica e di comportamento con gli avversari lo si può pagare a caro prezzo, dato che le penalità sono molto pesanti e recuperare terreno non è mai una cosa semplice: un’entrata al box dopo il tempo limite, un’uscita dalla pit-lane prima del tempo imposto, il superamento del limite massimo per stint previsto dall’organizzatore, un brutto gesto durante un sorpasso, una violazione del peso minimo per pilota o pilota più kart.. sono tanti i punti cruciali in ballo e a volte serve molta più concentrazione nelle operazioni del Team Manager piuttosto che tra rettilinei e curve, dove l’importante è mantenere un buon ritmo piuttosto che cercare a tutti i costi il giro veloce. In contrasto con le gare sprint si può dire inoltre che la partenza sia la parte meno rilevante soprattutto nei circuiti outdoor (dove di frequente avviene con bandiera sventolata ed in stile “Old Le Mans”, con i kart schierati a spina di pesce da una parte e i piloti pronti a scattare per montare sul mezzo in fretta dall’altra), dato che c’è molto tempo per rimediare ad un eventuale perdita di posizioni nei primi giri.

Noi del Rowego Racing Team abbiamo cominciato un po’ come tutti dalle basi, con semplici “motti” dal box al pilota in pista e la speranza che tutto andasse sempre bene, sino ad avere in corpo un buon numero di radio, pannelli box ad hoc ed una serie di accorgimenti molto comodi per questo tipo di competizione. Quando è possibile preferiamo tenere in pit lane una persona con il compito specifico del Team Manager, in modo tale da non doversi alternare per questo ruolo in maniera frenetica tra il pilota smontante ed il pilota montante, in quanto con quest’ultimo caso è molto più facile commettere errori dettati dalla fretta o dalla perdita di un cronometro, un foglio annotazioni o altre tipologie di oggetto. L’esperienza la si matura solo correndo sempre di più, osservando vari kartodromi e studiando diverse tipologie di regolamento per avere una più ampia flessibilità mentale. Sarà una frase un po’ troppo classica, ma.. nulla va lasciato al caso. E credeteci, di errori ne abbiamo commessi tanti e sporadicamente ne commettiamo tutt’ora; l’obiettivo è azzerare il dato casualità, e per azzerarlo bisogna lavorare ancora, ancora e ancora. L’importante è non smettere d’imparare mai!